Finale Under 17 Serie C: Pordenone ancora campione, secondo titolo di fila

Allo stadio ‘Benelli’ di Ravenna, dopo 120 minuti di battaglia sportiva, è il Pordenone a conquistare il Tricolore di categoria, trionfando ai calci di rigore. Dopo una partita pazza e imprevedibile, confermandosi campione dopo il titolo 2018.

Buoni lo sprint e l’uscita dai blocchi dei nerazzurri, che costringono sulla difensiva gli avversari nel primo quarto d’ora di gioco: occasioni potenziali per Bianchi e Ripamonti, non finalizzate a dovere però con tiro in porta e cross dalla linea di fondo non all’altezza. Dall’altra parte il riferimento centrale in avanti, Tommaso Carli, pur cercato con costanza dai compagni finisce per essere “incastrato” tra Zalli e D’Ovidio e la più nitida palla-gol è quella sul destro di Spader. Un calcio di punizione dal limite dell’area non sfruttato a dovere però dal numero 7 del Pordenone. Al minuto 23 poi l’altro 7 in campo, Fischetti, prova il destro al volo dopo buona discesa sulla sinistra di Ripamonti: palla alta sulla traversa. Le Pantere di mister Robbiati sembrano con lo scorrere del match più determinate nella caccia al punto del vantaggio e collezionano calci d’angolo, anche se i traversoni al centro dell’area trovano sempre un attento Plai pronto nell’uscita a bloccare la sfera. Tra i più positivi, come già nella semifinale vinta sulla Paganese, il terzino sinistro Manarelli: un suo mancino dalla distanza alla mezzora esce di un metro e mezzo oltre l’incrocio dei pali. Più volte pericoloso palla al piede poi il trequartista (schierato da falso nueve) Bianchi, molto abile tecnicamente e nel dribbling, meno nella conclusione. Manca però la scintilla necessaria ad accendere la sfida, bloccata all’intervallo sullo 0-0.

Un equilibrio a livello di occasioni che perdura, nella ripresa, così come costante è il forcing del Renate nella metà campo dei Ramarri, a ritmi però troppo bassi per impensierire veramente la retroguardia di mister Pillin. Cuore del centrocampo nerazzurro è capitan Cisternino, il profilo probabilmente più interessante in assoluto tra le fila dei lombardi: un suo tiro dal limite, allo scadere dell’ora di gioco, per poco non sorprende Plai, uscendo a fil palo. Ma la palla-gol più clamorosa per le Pantere arriva al minuto 66: ennesimo cross di Bianchi per la testa di Ripamonti, che dall’interno dell’area piccola spedisce alto, di testa. Il prodromi per il vantaggio del Renate ci sono davvero tutti e il punto dell’1-0 a firma Luca Bianchi è sacrosanto, al 68°. Controllo e tiro, per il numero 10, in piena area di rigore, in mezzo a tre avversari: nessuno scampo per Plai stavolta, palla in buca d’angolo e festa grande per l’attaccante, che 12 mesi fa segnava tra l’altro il gol del 3-1 nella finale vinta dai suoi proprio contro il Pordenone, in Under 16. I cambi dei due tecnici stravolgono a questo punto gli 11 in campo, con i friulani proiettati in avanti alla disperata ricerca del pari: tanta, troppa in ogni caso la fatica per costruire azioni pericolose dalle parti di Proverbio, mai veramente in difficoltà. Ma nel concitato finale, all’ultimo dei 4 minuti di recupero concessi, succede l’incredibile: corner ormai oltre il limite dell’extra time concesso e colpo di testa in mischia del portiere del Pordenone, eroe di giornata. Andrea Plai diventa all’improvviso il man of the match, cambiando la sorte di una partita ormai scritta, al primo vero tiro in porta dei suoi.

Match che prosegue dunque ai supplementari e il Renate dimostra una forza di nervi ed una capacità di reazione da calcio dei grandi: nonostante la batosta del pari a tempo scaduto, già al 99° arriva il 2-1 a firma Tramutoli. Grave errore di capitan Trentin in uscita per il Pordenone, assist di Galatà e destro sotto la traversa del centravanti subentrato a gara in corso. Ma la sfida è ormai fuori controllo, dopo essere stata per quasi 90 minuti più che tranquilla: passano due minuti e Lazri, anche lui partito dalla panchina, indovina un destro da 30 metri che si infila all’incrocio dei pali. Ad inizio del secondo tempo supplementare, nuova ghiotta occasione per i nerazzurri: colpo di testa in solitaria di Doumbia a pochi passi dalla porta e palla che rimbalza sulla traversa. A questo punto la stanchezza annebbia le idee e l’epilogo ai rigori, dopo i fuochi d’artificio anticipati, è quasi scontato. Nella serie dal dischetto, decisivi gli errori di Fischetti, Zalli e Maffia per il Renate, tutti neutralizzati da Plai, più che mai MVP di questa finale. Che consegna il secondo storico Tricolore consecutivo di Under 17 Serie C ai Ramarri, portato in trionfo dai compagni.

 

RENATE-PORDENONE 4-5 dcr

RENATE: Proverbio, Iovine, Manarelli, Cisternino, Zalli, D’Ovidio, Fischetti, Colombo (dal 76′ Maffia), Ripamonti (dal 82′ Galatà), Bianchi (dal 92′ Doumbia), Nespoli (dal 76′ Tramutoli). All. Robbiati

PORDENONE: Plai, Basso (dal 60′ Sandoletti), Antoniazzi (dal 69′ Morandini), Sautto, Capraro, Trentin, Spader (dal 69′ Lazri), Cucchisi (dal 76′ Mandato), Carli (dal 76′ Tirelli), Bottani (dal 69′ Del Savio), Cassaro (dal 46′ Cescon). All. Pillin

 

MARCATORI: 68′ Bianchi (R), 95′ Plai (P), 99′ Tramutoli (R), 101′ Lazri (P)

NOTE: Ammoniti Zalli e Ripamonti (R), Carli e Morandini (P)

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