La finale scudetto del campionato nazionale Under 16 A-B sarà tra Empoli e Inter. Nella prima semifinale i toscani hanno superato per 4-1 il Benevento, nella seconda ci sono voluti i tempi supplementari per decretare l’altra finalista. Chiusi gli 80 minuti regolamentari in parità, a pochi secondi dai rigori decisiva è stata la rete del nerazzurro Cappadonna.

EMPOLI-BENEVENTO 4-1 (cronaca)
Nella prima semifinale non c’è stata praticamente partita. Nonostante il buon avvio, già dopo il primo gol subito il Benevento ha iniziato a crollare mentalmente, e questo ha permesso all’Empoli di trovare la via del gol altre due volte e chiudere la prima frazione avanti per 3-0. Nel secondo tempo i sanniti riescono ad accorciare quasi subito le distanze con Barilotti, ma sprecano in più occasioni la seconda rete che forse avrebbe riaperto seriamente il match. Ma così non è stato, e nel finale subiscono anche il 4-1 firmato dal difensore Fontanarosa.

ANTONIO BUSCÈ – Allenatore Empoli Under 16
“Al di là di quello che alla fine è stato il risultato, mi aspettavo una partita difficile e per alcuni tratti così è stata. Con l’allenatore del Benevento, quando siamo passati ai play-off, ci siamo sentiti diverse volte. Loro hanno giocato con il Sassuolo, noi col Frosinone e la Roma, e ci siamo un po’ aiutati a vicenda. Una persona squisita, ma sentendolo parlare avevo capito che al Benevento stava facendo un gran lavoro.
Sapevo che erano una squadra molto tecnica, se gli dai il pallino del gioco in mano ti mettono in difficoltà. Le nostre opzioni erano due: aspettarli o attaccarli alti e, anche se abbiamo subito qualche palla sopra la linea, ho scelto la seconda opzione e siamo stati bravi a tenere il ritmo alto nonostante il caldo. In questi giorni abbiamo fatto allenare i ragazzi alle tre del pomeriggio per farli abituare a queste temperature. Insomma, abbiamo studiato tutto nei minimi dettagli e alla fine siamo stati ripagati. La finale che abbiamo raggiunto è forse un risultato inaspettato, ma per come abbiamo lavorato tutto l’anno credo che ce lo siamo meritati.
Juventus-Inter finale anticipata? Di partite, anche in questi play-off, contro squadre più favorite di noi ne abbiamo vinte diverse, affrontandole sempre con grande umiltà. La nostra forza è credere in noi stessi sapendo cosa possiamo fare. Se poi gli avversari saranno più bravi, a fine partite gli stringeremo la mano. Ma lo devono dimostrare di essere più bravi”.

ALESSANDRO FORMISANO – Allenatore Benevento Under 16
“Ai miei ragazzi non posso dire nulla, hanno fatto un’altra grande prestazione. Nel calcio contano gli episodi, la mentalità e l’abitudine a giocare partite di questo tipo. E nel primo tempo gli episodi ci hanno penalizzato. Il 3-0 è stato sicuramente troppo severo, però nella ripresa abbiamo giocato a calcio e sul 3-1 abbiamo avuto occasioni clamorose per riaprire la partita.
Sono comunque orgoglioso della mia squadra. Usciamo a testa alta, siamo venuti a giocarci una semifinale scudetto senza mai perdere la nostra identità. La nostra è stata una stagione strepitosa. Essere arrivati sin qui è un miracolo sportivo e un motivo di vanto perché questo traguardo lo abbiamo raggiunto a modo nostro. Dimostrando che attraverso il gioco i risultati arrivano sempre.
Il nostro era il girone meno competitivo? Forse è vero, ma lo è in parte perché nei quarti abbiamo affrontato ed eliminato il Sassuolo che è stata prima in classifica tutto il campionato e ha perso quella posizione solo nelle ultime due partite. È indubbio che quest’anno il girone A e il girone B fossero più difficili del nostro, ma a prescindere da questo, nulla è facile per una realtà come il Benevento. Non siamo né il Napoli e né la Roma, siamo il Benevento. Se siamo qui vuol dire che abbiamo fatto davvero qualcosa di incredibile”.

JUVENTUS-INTER 2-3 dts (cronaca)
Quella tra Juventus e Inter era considerata da molti una finale anticipata ed effettivamente lo spettacolo è stato totale e di altissimo livello. I protagonisti più attesi erano il nerazzurro Gnonto e il bianconero Chibozo, entrambi andati a referto ma con l’interista che ha fatto sua questa sfida nella sfida con una doppietta e una prestazione, l’ennesima, davvero maiuscola. I tempi regolamentari si sono chiusi sul punteggio di 2-2 e il gol che vale la finale è arrivato all’ultimo assalto del secondo supplementare con Cappadonna.

GABRIELE BONACINA – Allenatore Inter Under 16
“Sin dall’inizio abbiamo approcciato bene la partita e tirando le somme credo che le occasioni maggiori le abbia create l’Inter. Purtroppo, a fronte di tutto quello che abbiamo creato, non siamo stati capaci di concretizzare e per alcune disattenzioni abbiamo permesso agli avversari di rientrare in partita. Fortunatamente siamo stati bravi a portarla a casa nei minuti finali. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, tutti compresi. Da chi ha giocato, a chi è rimasto in panchina e a chi è rimasto fuori. Hanno dimostrato tutti un attaccamento incredibile a questo gruppo.
Faccio i complimenti anche alla Juventus e al suo allenatore, sono una squadra completa, molto forte e preparata e in campo è stato difficile avere la meglio. Insieme a loro abbiamo giocato una partita che ha fatto divertire sicuramente chi era allo stadio.
La prestazione di Gnonto? Gnonto è quello che si è visto oggi in campo. È un ragazzo che si allena sempre a mille all’ora, un ragazzo generosissimo, sempre sorridente, che si allena sempre con lo spirito giusto. Questo lo dico di Gnonto, ma vale anche per tutti i ragazzi. Questa è una squadra che, anche fuori dal campo, quest’anno è cresciuta molto dimostrando sempre uno spirito e un’unità di gruppo molto forte. Un gruppo, tutto, di qualità umane eccezionali. E non è un caso, poi, che tante partite in campionato, come questa semifinale, le abbiamo vinte nel finale. Sono ragazzi di grande energia a cui vanno tutti i miei complimenti.
Adesso dovremo essere bravi tutti insieme a preparare l’ultima partita. L’Empoli? Ci penseremo da venerdì, ma lavorando comunque su noi stessi, rimanendo concentrati e scendendo in campo, come sempre, per giocare la nostra miglior partita, esprimendo al massimo le nostre potenzialità”.

PAOLO ANTONELLO BERUATTO – Allenatore Juventus Under 16
“La partita più bella vista sino adesso? Una magra consolazione. Due ottime squadre, di sicuro dispiace che sia stata solo una semifinale. Peccato davvero perdere così all’ultimo secondo dei supplementari, ma abbiamo sbagliato noi. Avevamo la palla, l’abbiamo gestita male e l’Inter ci ha colpiti in ripartenza che è uno dei loro punti di forza. Avevamo preparato la partita in un certo modo e invece abbiamo preso gol subito e siamo stati costretti a inseguire. La nostra bravura è stata proprio quella di ritornare due volte in partita, anche se dopo il 2-1 ci siamo un po’ disuniti rischiando di prendere anche il terzo gol.
All’intervallo, negli spogliatoi, ho chiesto ai ragazzi solo di continuare a giocare perché la partita era ancora lunga e nella ripresa, su una palla inattiva, Omic ha fatto un gran gol da specialista dei calci piazzati quale è. Alla fine, però, ha vinto la squadra che ha segnato per prima confermando quello che è il trend di queste prime giornate di Final Four qui in Romagna. Per noi è un grande dispiacere, ma bisogna accettare il risultato del campo.
La prestazione difensiva di Fiumanò? Non mi piace parlare dei singoli, ma faccio un’eccezione perché è un ragazzo che non aveva quasi mai giocato. Siamo molto contenti per lui perché si è guadagnato questa prestazione attraverso gli allenamenti e il lavoro quotidiano”.

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