Final Four Under 16 A-B: Cappadonna evita i rigori e porta l’Inter in finale. Juventus sconfitta 3-2 ai supplementari

Allo stadio Valentino Mazzola di Santarcangelo di Romagna si è giocata la seconda semifinale del campionato nazionale Under 16 A-B. A raggiungere l’Empoli in finale è l’Inter che ha battuto la Juventus 3-2 dopo i tempi supplementari al termine di una partita di altissimo livello che ha regalato emozioni infinite. Dopo la doppietta di Gnonto, il gol vittoria porta la firma di Cappadonna.

Sugli spalti si registra quasi il tutto esaurito e le squadre in campo offrono un grande spettacolo sin dalle prime battute. Passano appena due minuti e l’Inter mette subito la testa avanti: lancio lungo per Gnonto che stoppa di petto, protegge di forza il pallone e scaraventa un gran destro sul primo palo che fulmina Senko. Alla vigilia il numero 9 nerazzurro, insieme a Chibozo della Juventus, era il protagonista più atteso e si è subito dimostrato un giocatore di altissima qualità. In queste prime battute la strategia dei ragazzi di Bonacina sembra essere quella di aspettare alti gli avversari per poi offendere con lanci a scavalcare la linea di difesa. Al 10′ si vede anche il numero 7 bianconero che lanciato in profondità prova a scartare il portiere, ma Gerardi sceglie alla perfezione il tempo di uscita e si rifugia in angolo. Quattro minuti più tardi, però, Chibozo non sbaglia e trova il pareggio: tiro in corsa di sinistro e palla che buca le mani del portiere nerazzurro.

La partita, se possibile, sale ancor più d’intensità ed è davvero una gioia per gli occhi. Al 19′ Gnonto, neanche a dirlo sempre in velocità, entra in area dalla destra ma, proprio al momento di calciare, viene disinnescato da un prodigioso intervento in scivolata di Fiumanò. Perfetta la sua diagonale difensiva. Quattro minuti dopo, però, Gnonto non lo prende nessuno e in area l’attaccante dell’Inter viene atterrato da Senko. Per l’arbitro è rigore e dal dischetto il numero 9 la mette sotto l’incrocio per il nuovo vantaggio nerazzurro. Sembra passata un’eternità e invece siamo solo poco oltre la metà del primo tempo. In campo ora c’è solo una squadra, ed è quella che sta vincendo. I ragazzi di Beruatto si rivedono nella metà campo avversaria solo nel finale, ma peccano in lucidità. La nota stonata del match è il giallo, evitabilissimo, che Gnonto rimedia a centrocampo per troppa foga. Un cartellino che potrebbe condizionare la sua prestazione nella ripresa. Gli ultimi lampi del primo tempo sono ancora di marca interista con Peschetola che, da pochi passi, centra Senko in pieno e con Gnonto che pochi istanti dopo costringe il portiere bianconero a una gran parata a mano aperta.

A inizio secondo tempo Beruatto si gioca la carta Giorgi, che subentra a Bevilacqua, ma ad attaccare a testa bassa è ancora l’Inter. Il protagonista diventa così il centrale bianconero Fiumanò, sempre ultimo baluardo della difesa e sempre chirurgico nelle scivolate in extremis senza mai commettere fallo. Col passare dei minuti il canovaccio della gara cambia e diventa simile a quello di inizio primo tempo, con i bianconeri che macinano gioco, trovando però poco sia Chibozo che Bonetti, e l’Inter che si difende con ordine su tutta la linea, per poi contrattaccare con lanci lunghi. Al 58′ il risultato cambia ancora, quasi a sorpresa. Punizione per la Juventus qualche metro oltre il vertice alto di destra, battuta a rete di Omic e palla che si insacca nell’angolo opposto dopo aver baciato la parte interna della traversa. Un tiro preciso e insidioso che Gerardi però ha calcolato nel peggiore dei modi. Il pareggio da palla inattiva disorienta l’Inter, finora sempre in controllo. I nerazzurri si riaffacciano nell’area avversaria nell’ultimo quarto d’ora e si rendono pericolosi in un paio di occasioni. Il finale è al cardiopalma, con entrambe le squadre alla ricerca del “golden gol” che può portarle in finale senza passare dai supplementari. A sfiorarlo per primo è Miretti con un gran diagonale dalla sinistra deviato in angolo da Gerardi. Ad andarci vicino per secondo, pochi minuti dopo, è Giorgi con un sinistro a giro dal limite di poco alto sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero, ora i supplementari sono una certezza.

Quando il gioco riprende, Beruatto perde subito Turicchia, affetto da crampi, e getta nella mischia Andreano in posizione di terzino sinistro. La contromossa di Bonacina è quella di spostare Gnonto sul versante opposto. Complice anche il caldo, i ragazzi in campo appaiono visibilmente provati e i primi dieci minuti di extra time scivolano via senza grandi emozioni. Nel secondo tempo l’Inter si affida ancora a Gnonto, autentica spina nel fianco che ora è costretto a prendere in carico Mulazzi. Dopo due affondi del numero 9 nerazzurro, il difensore juventino è costretto anche lui a lasciare il terreno di gioco per crampi. Degno di nota il gesto di sportività di Gnonto che aiuta l’avversario tendendogli i piedi. Per Beruatto è il quinto cambio. All’ultimo assolto, all’ultimo secondo, arriva la svolta: da una mischia in area arriva il gol partita di Cappadonna, lestissimo a respingere in rete una corta respinta di Senko. Dopo 100′ minuti di gioco l’Inter raggiunge così la finale dove difenderà contro l’Empoli lo scudetto che ha cucito sul petto.

JUVENTUS-INTER 2-3 dts

JUVENTUS: Senko, Mulazzi (4′ 2ts Savona), Turicchia (3′ 1ts Andreano), Salducco (54′ Pisapia), Fiumanò, Saio, Chibozo, Omic, Bonetti (73′ Ferraris), Miretti, Bevilacqua (41′ Giorgi). A disposizione: Oliveto, Giorcelli, Petronelli, Lofrano. All. Beruatto.

INTER: Gerardi, Zanotti, Peruchetti, De Milato, Lonati, Cepele, Casadei, Fabbian (53′ Benedetti), Gnonto, Peschetola (68′ Ballabio), Politi (53′ Cappadonna). A disposizione: Priori, Monti, Chierichetti, Redondi, Branzini, Pezzini. All. Bonacina.

MARCATORI: 2′ Gnonto (I), 14′ Chibozo (J), 24′ Gnonto (I) su rigore, 58′ Omic (J), 10′ 2ts Cappadonna (I)
NOTE: Ammoniti Gnonto (I)

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