JUVENTUS-ATALANTA 2-2 (andata 5-1)
INTER-MILAN 1-1 (3-3)
BENEVENTO-SASSUOLO 2-1 (0-0)
ROMA-EMPOLI 1-2 (2-4)

Le prime semifinaliste di giornata sono Empoli e Benevento che in mattinata superano, entrambe con il punteggio di 2-1, rispettivamente la Roma in trasferta e il Sassuolo in casa. I toscani, dopo la netta vittoria per 4-2 di una settimana fa, fanno la voce grossa anche a Trigoria con le reti di Fazzini al 38′ e Rossi al 52′. Di Sarno, al 57′, l’inutile rete per i giallorossi che escono così di scena nonostante aver finito la stagione regolare come miglior prima dei tre gironi. A mantenere alto l’onore del girone del centro-sud ci pensa il Benevento che vola alle Final Four grazie ai gol di Citarella e del bomber Olimpio.
Nel pomeriggio gli altri due verdetti: a Milano il derby finisce ancora in parità per la gioia dell’Inter che passa il turno in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare; a Vinovo l’Atalanta gioca ben altra partita rispetto all’andata, ma ai gol di Rosa e De Nipoti risponde Giorgi con una doppietta che permette alla Juventus di continuare a sognare.

INTER-MILAN 1-1
Delle quattro, il derby di Milano era certamente la gara di cartello dopo il pirotecnico pareggio per 3-3 nella gara di andata. Il ritmo a inizio gara è subito sostenuto e caotico, soprattutto a centrocampo dove i cambi di possesso non si contano. Sintomo, questo, di quanto i 22 in campo sentano l’importanza di questo match. Il primo brivido arriva al 14′: Citi salta a vuoto, Gnonto aggancia in area, rimette al centro ma un difensore ribatte in angolo, forse con un braccio. L’arbitro non ha dubbi, non c’è fallo. Sugli sviluppi del corner, battuto corto, questa volta il rigore arriva per davvero: Gnonto, sempre lui, si fa atterrare in area e Magazzù dal dischetto batte Desplanches per il vantaggio nerazzurro. Il Milan cerca di reagire ma ha poche idee e confuse che non gli permettono mai di “vedere” la porta, colpa anche della bravura dei difensori avversari. Se su azione le cose non vanno benissimo, è su calcio da fermo che al 22′ i rossoneri si rimettono in partita: angolo dalla sinistra, Citi sale in cielo e di testa la mette all’angolino basso per il gol del pareggio. Al 29′ angolo dalla destra per l’Inter, contropiede Milan e clamorosa occasione sprecata da El Hilali che a tu per tu con Gerardi spara alto. Era un gol praticamente fatto. Gli ultimi sussulti del primo tempo sono un altro colpo di testa, questa volta di N’Gbesso a centro area su cross dalla destra, anche questo alto sulla traversa, e un filtrante per Peschetola che da pochi passi la spara in pancia a Desplanches.

Nella ripresa Bonacina lascia negli spogliatoi Magazzù, probabilmente per un colpo subìto a fine primo tempo. Al suo posto entra Politi. Dopo pochi minuti i nerazzurri sfiorano il nuovo vantaggio con Casadei, il cui diagonale dalla destra si stampa sul palo. Tatticamente il copione non cambia con le due formazioni che macinano gioco soprattutto per vie centrali cercando la profondità. Le uniche incursioni sulla fascia, quella di destra, sono di Zanotti: un coltello nel burro quando corre in attacco a sostegno di Gnonto. All’8′ altro brivido per i rossoneri. Politi guadagna il fondo sull’out di destra, la spara al centro e Balesini per poco non la combina grossa deviando nella propria porta. Nonostante sia il Milan la squadra costretta a vincere per passare, l’Inter difende il suo vantaggio (due risultati su tre favorevoli) attaccando. Le occasioni non fioccano, ma col passare dei minuti i nerazzurri sono sempre di più una presenza costante nell’area avversaria. Minaccia numeno uno, ovviamente, Gnonto, di gran lunga il migliore in campo per intensità. Nel finale Bonacina getta nella mischia forze fresche per mantenere questa supremazia. Al 75′ Gnonto si fa ancora atterrare al limite dell’area, l’unico modo per fermarlo. Batte Cepele, kicker specializzato, e Desplanches smanaccia in angolo. A tempo scaduto si rivede il Milan in area avversaria con due calci piazzati, un corner dalla sinistra e una punizione dalla destra, che però si risolvono con un nulla di fatto. Al Centro di formazione Suning finisce così 1-1. Alle Final Four ci va l’Inter che difenderà così quello scudetto che ha cucito sul petto.

INTER: Gerardi, Zanotti, Peruchetti (41′ Chierichetti), De Milato, Lonati, Cepele, Casadei, Fabbian (67′ Benedetti), Magazzù (41′ Politi), Peschetola (74′ Ballabio), Gnonto. A disposizione: Priori, Redondi, Pozzi, Branzini, Pezzini. All. Bonacina.
MILAN: Desplanches, Concas, Obaretin, Tonon, Citi, Balesini, Tomella, Polenghi (48′ Perez), N’Gbesso, El Hilali (77′ Bright), Anane. A disposizione: Cella, Reali, Toffanin, Piccalunga, Castenetto. All. Bellinzaghi.
MARCATORI: 16′ Magazzù (I) su rigore, 22′ Citi (M).
NOTE: Ammoniti Magazzù (I), Zanotti (I), N’Gbesso (M), Tonon (M), Citi (M).

 

GABRIELE BONACINA (Allenatore Inter U16)
“È stata senza dubbio una qualificazione sofferta. Nella gara di andata ci siamo complicati la vita da soli andando sotto tre volte, spesso per letture sbagliate, ma siamo stati comunque bravi a recuperare. Oggi invece è stata una partita diversa, su un campo diverso, con un clima diverso (caldo afoso, ndr). Gara molto equilibrata con il risultato che ha premiato noi. Nella ripresa abbiamo giocato sicuramente meglio, sempre in controllo, rischiando forse nel finale ma eravamo davvero stanchi. Alla fine credo di poter dire che i ragazzi hanno meritato, ma faccio comunque i complimenti agli avversari”.

STEFANO BELLINZAGHI (Allenatore Milan U16)
“Un’Eliminazione che brucia? Dopo due pareggi usciamo sicuramente a testa alta: eliminati ma non sconfitti. All’andata abbiamo giocato sessanta minuti in dieci uomini e siamo andati avanti tre volte. Oggi siamo stati in partita fino alla fine contro una grande squadra. Ai ragazzi ho fatto solo complimenti. La nostra è stata una stagione travagliata, abbiamo avuto mille infortuni e ciò nonostante siamo arrivati secondi tenendo dietro l’Atalanta. Questo gruppo, nelle difficoltà, è cresciuto tantissimo e abbiamo avuto dei ragazzi, sui quali fino all’anno scorso non contavamo tanto, che in questa stagione sono diventati fondamentali. Zero rimpianti, dobbiamo solo guardare avanti”.

We are using cookies to give you the best experience. You can find out more about which cookies we are using or switch them off in privacy settings.
AcceptPrivacy Settings

  • Privacy Policy
  • Cookie strettamente necessari
  • Cookie di rilevamento di terze parti
  • Contenuto video

Privacy Policy

Questo sito utilizza cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito web da parte dei visitatori o per integrare funzionalità di terze parti nel sito (ad esempio, moduli per i commenti o icone di social network che consentono ai visitatori di condividere il contenuto del sito).

Questa sito raccoglie alcuni Dati Personali dei propri Utenti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

  • Contattare l’Utente
    Modulo d’iscrizione
    Dati Personali: email, nome, contatto telefonico
  • Statistica
    Statistiche di Aruba
    Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo

Puoi conoscere i dettagli consultando la nostra Privacy e Cookie Policy.

Cookie strettamente necessari

Questi cookie devono essere sempre attivati durante la navigazione del sito.

Cookie di rilevamento di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics/ Statistiche di Aruba per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito in un certo periodo di tempo e le pagine più popolari.

Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

Contenuto video

Questo sito web utilizza il codice di incorporamento video da Youtube. Questo fornitore di servizi può raccogliere i dati da te per scopi di marketing.